Gomiti sul bancone: i pub di Roma dove sentirsi meglio che a casa

Questo articolo è stato scritto da Zero in collaborazione con Jameson Irish Whiskey.

LA GUIDA DI ZERO AI MIGLIORI LOCALI DOVE FARSI VENIRE LE RAGNATELE SUL GOMITO, IN QUALSIASI GIORNO DELLA SETTIMANA.

Nella vita sono importanti tre cose: avere un letto dove andare a dormire dopo aver bevuto, un lavoro che permetta di pagarsi da bere, un pub di fiducia dove bere. Work, Work, Work (Pub, Club, Sleep), recitava perfettamente una canzone dei The Rakes una decina di anni fa. Se il Mondo fosse un posto perfetto, ognuno di noi avrebbe nel proprio appartamento una stanza con le fattezze di un pub, ma, visto che il Mondo perfetto non è, è fondamentale avere un luogo di fiducia nei pressi della propria abitazione (o del proprio lavoro) dove poter scendere anche in tuta o - in casi drammatici - anche in pigiama senza essere giudicati. Anzi, magari vendendosi servita la propria bevanda preferita, birra o whisky che sia, da chi sta dietro il bancone dopo solo un cenno d'intesa. Completano l'offerta: amici, schermi sui quali seguire calcio o altri sport, musica, freccette. Qui abbiamo selezionato un po' di luoghi di Roma che rispondono a questi criteri, suddivisi tra pub che sono rimasti fedeli ai dettami d'oltre manica e altri che li hanno rivisti in chiave nostrana, specializzandosi in prodotti artigianali e ricercati, alla spina, in bottiglia o in cucina.

Abbey Theatre Via del Governo Vecchio, 51 Roma

Irish pub in pieno centro con la passione per il football in tv.


Barley Wine Via dei Consoli, 115/117 Roma

«Sinceramente non ci abbiamo mai pensato. Ci siamo sempre soffermati sul “come” e non sul “dove” fare, e pensiamo che si possa fare bene ovunque». Vero. Com’è vero che per diventare un punto di riferimento stanziandosi tra il Quadraro e il Tuscolano in una città che per le birre artigianali ha già diverse teste di serie, ci vogliono coraggio e competenza. Com’è stato vero che l’asse del bere/mangiare di qualità si è spostato ancora di più in questa zona anche per merito del Barley Wine. Il piatto forte sono le birre, con spine e pompe suddivise tra italiane (predominanti) ed estere, i vini – «Ci piace affiancare a quelli tradizionali anche i naturali e i biodinamici» – i whisky (Talisker in abbondanza) e altri distillati (provate l’Amaro Tonico Sarandrea)”. Offerta ambidestra, quindi, resa esplicita anche dal nome scelto che «Si rifà a uno tipo di birra molto complesso e ricercato che per molti versi si avvicina al vino: il barley wine, letteralmente ‘vino d’orzo’. Abbiamo così voluto lasciar intendere la duplice offerta che andiamo a presentare ogni sera». Per lo stomaco ci sono le focacce con ripieni da sogni mostruosamente proibiti, tipo brie e mortadella.

Big Star Via G. Mameli, 25 Roma

Il nome è inequivocabile. Il Big Star è il rock’n’roll pub per eccellenza. Due piani in un angolo tranquillo di Trastevere, solo musica di qualità spacciata da gente che se ne intende, birre ricercate per tutti i gusti, tracce di storia del rock sui muri, live session, dj set, partite domenicali su grande schermo e anche qualche proiezione cinematografica d’antan. Il pub del cuore. Anche a colazione.

Birrifugio Via Federico Rosazza, 6 Roma

Birre artigianali e atmosfera slow da vecchio pub di quartiere.

Eternal City Brewing Via Ponte Pisano, 84 Roma

Il primo (micro)birrificio all’interno del GRA. Zona Corviale, circondato dal verde, da una parte la fabbrica, dall’altra la tap room con tutti i prodotti della casa disponibili: Urbe, Dea, 30 Sacchi, Tiber e chi più ne ha più ne metta (e ne beva).

Finnegan Irish Pub Via Leonina, 66 Roma

Pub storico del Rione Monti, punto di ritrovo per stranieri, soprattutto se amanti del calcio, del rugby e di qualsiasi altro sport trasmettibile su una tv.

Il Serpente Via dei Marsi, 21 Roma

Pub vecchissimo stile: poca luce, tante pinte, sgabelli, gomiti poggiati fissi sul bancone che ti ci crescono le ragnatele sotto. Il Serpente è stato uno dei primissimi riferimenti per l’artigianale a San Lorenzo e continua ad esserlo. Circa dieci le vie, di cui una a pompa, con moltissimi prodotti italiani in rotazione più alcuni dal Nord Europa, specialmente quella di stampo anglosassone. Fornita anche la sezione distillati per gli shot della staffa, whisky in primis. Per fegati pitonati.

Inside Pub Via Cairano, 14 Roma

Pinte, schermi tv e taglieri. Certezze lungo la via Prenestina.

Kombeer Via Alessandria, 39 Roma

Risorsa tra Nomentana e Salaria, qui c’è sempre della birra ben selezionata ad accogliere chi si muove in questa zona. Locale piccolo, ma arredato bene in stile 70s, con poco meno di una decina di vie per dedicata alla birra – molte referenze italiane, diverse anche estere. Fanno da contorno al nettare luppolato: una bella selezione di spiriti, delle focacce ripiene per riappianare le voragini nello stomaco, delle sedute si strada per i mesi più caldi e per quando dentro non si trova più posto.

Le Bon Bock Circonvallazione Gianicolense, 249 Roma

Pub old school marcatamente anglosassone che in 25 anni è passato dall’essere un riferimento di quartiere, Monteverde, all’essere un faro per tutta Roma, sia per le birre che per il whisky, provenienti in gran parte dalle lande della Scozia. Merito della qualità e della passione messa in campo dal patron Stefano Carlucci. Ottimi i prodotti serviti, diverse le sorprese in cucina, brunch domenicale a base di carnazza in perfetto stile britannico. Passateli a trovare anche nel loro shop che vende distillati da applausi in via dei Colli Portuensi 165.

La Piccola Abbazia Via Clelia, 55 Roma

Felice connubio tra pub di quartiere e pub di qualità, che vanta natali nell’ormai lontano 2007. Come il nome lascia facilmente intendere, qui a farla da padrone sono le birre di matrice belga e i prodotti realizzati con sapienza monacale. Tuttavia, tra le dieci spine c’è anche spazio per birre italiane, statunitensi, tedesche e americane. Notevole la selezioni di whisky e rum, da mettere sotto i denti taglieri di salumi e formaggi artigianali e hamburgeroni realizzati con carne tricolore.

Ma Che Siete Venuti A Fa' Via Benedetta, 25 Roma

Il tempio sacro della birra artigianale a Roma, conosciuto ovunque in città e da diversi anni ai vertici delle classifiche internazionali di Ratebeer come miglior pub. Senza il lavoro di Manuele Colonna e Fabio Zaniol, l’eco dell’artigianale non sarebbe così potente, a Roma come in buona parte d’Italia. Un buco di pochi metri quadri, sempre pieno di assetati, dove però c’è tutto quello che un pub deve offrire: musica, chiacchiericcio diffuso e cazzeggio facile. E ottime birre, chiaramente. L’offerta centrata sui prodotti italiani, ma senza dimenticare l’estero: «L’Italia è cresciuta tantissimo, in maniera straordinaria, basta pensare che il Ma Che spesso ha quasi tutta la linea coperta da birre italiane, cosa che fino a pochi anni fa era impensabile», dice Manuele. Da avventore della prima ora, mi ricordo infatti di due varietà del Birrificio Italiano: Bibock e Tipopils (inossidabili, ancora oggi sono alla spina). Il resto veniva tutto dall’estero: Belgio, Germania etc. In questo autentico turbine di offerta crescente, il Ma Che rappresenta un faro fermo e deciso, dove quello che si beve viene ancora testato sul campo: «Scegliamo le birre bevendole, sul posto di origine specialmente. Abbiamo iniziato ad avere rapporti diretti con i primi birrai nel 2003 e fu una soddisfazione straordinaria portarci a casa le birre bevute nei nostri viaggi alla scoperta di piccoli produttori». Dal basso dei nostri fegati, vi glorifichiamo.

Mad For Beer Via Federico Oznam, 62 Roma

Same old english story: beer, pub and football. D’altra parte, quali favole perfette non hanno un principe, una principessa, un castello e un dragone? Le passioni alla base del Mad Beer sono quelle: birra (artigianale) e calcio, giocato e vissuto da tifosi. Tutto questo si traduce in circa 10 vie, tra spine e pompa, schermi tv e una selezione importanti di distillati, soprattutto di origine scozzese. Si trova a Monteverde: piccolo, ma sempre carico. Il motto qui è: let’s get fucking drunk! Se siete quelli da “Una birretta e poi a casa” state alla larga.

Mastro Titta Via dei Conciatori , 11/a Roma

Il Mastro Titta è stato assieme al Ma Che uno dei locali che ha fatto nascere – se non esplodere – la passione per la birra artigianale, quella veramente buona, nei palati e nei fegati di mezza Roma. Ed entrambe lo hanno fatto facendo prevalere la pancia, il divertimento, lo stare assieme e non il nozionismo da “nerd della birra”. Bere, fare le ore piccole a suon di shot, mangiare a orari improbabili, essere liberi di sbronzarsi senza ricevere occhiatacce dal bancone. Il primo Mastro, quello su via del Porto Fluviale è stato un’istituzione, nata a prosperata grazie a una delle persone migliori e più trascinanti che vi capiterà mai di incontrare: Giorgione: un romano doc, dentro il corpo di un publican, dentro il corpo di un giocatore di football americano. Dopo ripensamenti e peregrinare, ora c’è una nuova sede a poche centinaia di metri dalla prima. Birra e whisky ci sono e Giorgione non tradisce mai.

Morrison's Via Ennio Quirino Visconti, 88 Roma

Avamposto britannico in quel di Prati. Ci trovate birre, burger, distillati e anche cocktail.

Otium via Roberto de Nobili , 3b Roma

Pub di quartiere (Garbatella) che sa di salotto di casa. Birre, vini naturali, distillati e cocktail robusti.

Pirati Pub Via Mario Menghini, 97 Roma

Birre artigianali e easy food a due passi dalla Caffarella.


Shamrock Via del Colosseo, 1 Roma

Storico pub di Monti dove il binomio birra-calcio viene prima e sta sopra ogni cosa.

The Beefeater Via G. Benzoni, 40 Roma

Storico pub in zona Ostiense che sfida Eataly a suon di pinte.

The Surge Via della Madonna dei monti, 110 Roma

Piccolo rifugio irish nel Rione Monti, tra pinte, freccette e partite di calcio (e rugby).


LA STORIA DELLA NOSTRA PRODUZIONE

Jameson Irish Whiskey

Come puoi immaginare, produrre un Irish whiskey blended che incontra i favori degli appassionati da oltre due secoli non è cosa da poco. Ma non preoccuparti, siamo riusciti a condensare più di 200 anni di coraggio, maestria e gradimento generalizzato dei sapori in un unico breve racconto. Eccoti svelato il segreto che si cela dietro la nostra morbidezza inconfondibile, la nostra lavorazione e i nostri artigiani.